— Agraria Riva del Garda
Via S. Nazzaro, 4
Riva del Garda (TN)
Agririva
Una tradizione, quella della viticoltura, apprezzata anche dal poeta romano e viticoltore Catullo che contagiò Giulio Cesare con il suo amore per il vino, appunto, nato sulle rive del lago di Garda

Il merito sarà anche sicuramente di un territorio baciato dalla fortuna: il Garda trentino è un’area dal clima inconsueto, un microclima mediterraneo in un contesto alpino. Ma la natura non basta da sola. Per produrre un Pinot Nero Biologico come quello di Maso Elesi, lo Spumante Brezza Riva Riserva (solo 1.200 bottiglie) piuttosto che gli oli della linea 46° parallelo (chiamati così perché gli oliveti crescono nei pressi del 46° parallelo, un’oasi mediterranea nel cuore delle Alpi) servono cuore, passione, competenza, ricerca e rigore. E all’Agraria Riva del Garda troverete solo cose buone. Sia che vengano prodotte direttamente, come il vino e l’olio, sia che vengano commercializzate nel loro luminoso punto vendita dagli scaffali fornitissimi di leccornie buone e sane del territorio. Da oltre due millenni, l’Alto Garda trentino è terra naturale e ideale per la coltivazione dell’uva. Una tradizione, quella della viticoltura, apprezzata anche dal poeta romano e viticoltore Catullo che contagiò Giulio Cesare con il suo amore per il vino, appunto, nato sulle rive del lago di Garda. Attorno al “Benaco” – così veniva chiamato il lago ai tempi dei Romani. E le brezze del lago che mitigano i rigori alpini hanno permesso di coltivare olivi anche in quest’area, la più settentrionale al mondo a vocazione olivicola. Tradizione che si perde nella notte dei tempi e oggi si rinnova grazie a un amore particolare per il territorio. Un patrimonio incontestabile di una cooperativa sapiente.