— Corticella San Marco, 3
Verona
12 Apostoli
sempre
tutte
Turno di chiusura: domenica sera e lunedì
Ferie: due settimane tra gennaio e febbraio, due in settembre
Filippo, ultimo erede non ancora trentenne della dinastia dei Gioco, ha portato con sé una ventata di freschezza e il locale sta rapidamente ritornando al prestigio che gli compete. Qualche discreto (ma determinante) accorgimento nell’arredo, una carta dei vini già buona ma in forte crescita…

Pochi ristoranti in Italia meritano l’aggettivo “storico” più dei 12 Apostoli. La locanda, in vita fin dal diciottesimo secolo, nel primo dopoguerra fu acquistata dalla famiglia Gioco che ancor oggi, giunta alla quarta generazione, ne tiene salde le redini. Come non bastasse, dalla cantina si accede a importanti scavi archeologici che annoverano, tra gli altri monumenti, la parete di un tempio sacro dell’epoca romana.

Facile aspettarsi un’esperienza gastronomica legata alla tradizione, fors’anche un po’ antiquata. Nulla di più sbagliato: Filippo, ultimo erede non ancora trentenne della dinastia dei Gioco, ha portato con sé una ventata di freschezza e il locale sta rapidamente ritornando al prestigio che gli compete. Qualche discreto (ma determinante) accorgimento nell’arredo, una carta dei vini già buona ma in forte crescita e un servizio impeccabile fanno da corollario all’elegante e moderna cucina dello chef Mauro Buffo.

Tre i menu degustazione: “Sostrati”, ispirato alla cucina locale, che comprende una golosissima versione della veronese Pearà; “Divagazioni” in cui si spazia tra le tradizioni dello Stivale attraverso originali rivisitazioni (imperdibile la “Salsa Verde”, lumache, bernese al prezzemolo, quinoa); e infine “Bagliori”, che lascia libertà alla fantasia del cuoco: da non perdere lo spaghetto in salsa ostrica e lardo, azzardato ma dall’equilibrio perfetto e lo squisito risotto con verza, maiale insaccato e ginepro. Si pagano da 60 a 80 euro seguendo uno dei percorsi consigliati; 75 euro scegliendo à la carte.