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La grappa che profuma di Prosecco: un’evoluzione di un’arte antica

grappa

Dall’Egitto antico a Schiavon in quel di Vicenza. È l’incredibile storia di Cleopatra, una raffinata grappa, linea Oro, prodotta dalle distillerie Poli. La storia che si rinnova. Il nome deriva dall’inventore del primo alambicco storicamente documentato, Cleopatra, un’alchimista dell’antico Egitto che lo usava per produrre oro e per questo lo chiamava Crysopea (dal greco chrysos, oro e poirò, fare). In collaborazione con il Centro Sperimentale dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, la distilleria vicentina ha dato luce alla nuova Crysopea, il più innovativo alambicco a bagnomaria sotto vuoto oggi funzionante: esso consente, tra l’altro, di incrementare la nota floreale e di ridurre l’alcol metilico racchiudendo nella bottiglia tutta la freschezza delle uve Glera, meglio conosciute come Prosecco. Infatti Cleopatra Prosecco Oro deriva dalla distillazione delle vinacce che provengono da Valdobbiadene, dopo che i grappoli dorati hanno già dato vita alle spumeggianti bollicine famose nel mondo. La grappa così ottenuta viene poi affinata per 12 mesi in botti di rovere francese dove consolida l’aromaticità e la struttura acquistando la giusta morbidezza. Ecco allora che i deliziosi sentori di frutta gialla e di erbe aromatiche, assieme al gusto tenue e pulito che ricorda il pane fresco della domenica, fanno di questa Grappa l’anima delle colline di Valdobbiadene: il profumo del Prosecco affiancato a note dolci e aromatiche ricrea subito nella nostra mente l’immagine delle merende in cantina, fatte di pane casereccio, affettati e un buon bicchiere di vino (www.poligrappa.com).