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L’olio dai profumi erbacei e dai gusti fruttati

olio

Il massiccio del Grappa sembra voler proteggere lo storico uliveto appoggiato ai suoi piedi. È probabilmente il più “nordico” oliveto d’Europa e alcuni olivi contano più di trecento anni. L’esposizione a sud e la protezione del mitico monte favoriscono un microclima particolarissimo, che consente alle piante di crescere rigogliose e sane. L’oliveto si estende su circa quattro ettari e attualmente conta di circa duemila piante delle quali il 60/65% secolari e autoctone. Oltre a queste vi sono cultivar di leccino, moraiolo, maurino, pendolino. Le caratteristiche morfologiche del terreno, irto e scosceso, costringono Gabriele Gamberoni, titolare dell’omonima azienda olivicola, a eseguire tutte le fasi di allevamento rigorosamente a mano. Sono tre gli oli magnifici che escono dal frantoio con spremitura a freddo. Al primo posto il “Gamberoni n. 5” ricavato dal mono varietale autoctono “Pove o Pomella” al 100%. Il ceppo risale agli antichi oliveti romani e le piante vivono sulla parte più ripida, al limite altitudinale estremo e costantemente sferzati dal vento della Valsugana. Il colore è verde smeraldo con riflessi dorati, il profumo, complesso e persistente, presenta note erbacee, tarassaco, carciofo con leggeri sentori di mela, foglia di pomodoro, rosmarino e maggiorana. Al palato la complessità degli aromi è accentuata da un gusto deciso ma ben equilibrato, piacevolmente piccante con una nota di mandorla amara tipica del frutto. Ideale protagonista di qualsiasi piatto. Alla piazza d’onore troviamo il “Campanari”, un cru di mono varietale Povese prodotto da antichi oliveti di oltre due secoli. ll colore è verde con riflessi dorati, il profumo persistente ricorda i prati sfalciati, mentre al palato si presenta con un gusto deciso ma ben equilibrato. Ottimo con carni alla brace, formaggi giovani o di media stagionatura. Il terzo gioiello è un omaggio al territorio: il “Di Pove”, un blend di olive autoctone e parte con varietà cultivar quali il povese, il leccino, il moraiolo e il pendolino, coltivate nella parte bassa dell’uliveto. Si presenta con delicati profumi erbacei, sfumature di mela e note eleganti di salvia e pomodoro. Il colore è giallo oro con riflessi verdognoli. Per la sua naturale bassissima acidità è compagno ideale per pesci, crostacei e verdure.

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