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Lonigo | La Peca

La Peca

La Peca

 Via Giovanelli, 2 – 36045 Lonigo (VI)
 0444830214  www.lapeca.it info@lapeca.it
 Aperto: sempre – Turno di chiusura: domenica sera e lunedì; giugno, luglio e agosto anche domenica a pranzo – Ferie: una settimana tra gennaio e febbraio, due settimane a fine giugno, la settimana di ferragosto, dal 25 al 30 dicembre
 Carte di credito: tutte   

La “laguna veneta” è invece un’esplosione concentrata di iodio, tra alghe, mitili e crostacei di rara freschezza. Note terragne e grande persistenza per i soffici di zucca farciti di tannino con topinambur e consommé di terra…

Trent’anni di alta cucina, un ristorante in cui si celebra ogni giorno l’arte dell’accoglienza e il piacere di far sentire a proprio agio l’ospite. I fratelli Portinari hanno saputo condurre La Peca nel novero dei migliori locali d’Italia con caparbia raffinatezza, a partire dalla cura instancabile con cui si dedicano alla scoperta di nuove tecniche per piatti in cui leggerezza e sapore convivono in grande armonia. Nicola, lo chef, e Pierluigi, maitre-pasticcere che si dedica ai dolci, sono affiancati da un’ottima maestra di sala qual è Cinzia Boggian. Pani fragranti e amouse bouche di classe precedono grandi proposte. Subito emerge la tecnica al servizio del gusto nel gioco dei “tre piselli nel baccello”: pomodoro, rana pescatrice e lime racchiusi in un involucro di clorofilla. La “laguna veneta” è invece un’esplosione concentrata di iodio, tra alghe, mitili e crostacei di rara freschezza. Note terragne e grande persistenza per i soffici di zucca farciti di tannino con topinambur e consommé di terra. Ancora, le ruote pazze, proposte con cappesante, piselli e yuzu che regalano intense note primaverili. Se nelle corde di Nicola c’è la delicatezza, non manca dal lato opposto l’estrema, succulenta decisione della lepre con ravioli di rapa, servita con le sue interiora. Mai una caduta di tono anche quando si passa ai dessert, come il semifreddo al pepe verde con ravanelli, tetragonia, tartufo nero e arance oppure ancora un grande classico come i bignè fritti e glassati allo yuzu con gelato al kumquat. La carta dei vini, cui ora si dedica con successo Matteo Bressan, è tra le migliori in assoluto. Si spendono, senza rimpianti, sui 100 euro alla carta. Menu degustazione da 80 a 180 euro (40 per due piatti e un dolce a pranzo nei giorni feriali). 

Come arrivare. Dalla A4 uscite al casello di Montebello e seguite le indicazioni per Lonigo. In pochi minuti si arriva alla periferia del paese. Aggirandolo verso sinistra si incontrano le segnalazioni per il ristorante.