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Luigi Costa – Introduzione alla Guida Venezie a Tavola 2017

Questa terra speciale

Questa si conferma una terra speciale e proprio per questo Venezie a Tavola continua nel suo cammino, avviato sei anni fa, per raccontare la cultura, le tradizioni e i prodotti di quelle terre un tempo governate dalla Serenissima che oggi possiamo idealmente definire come “Le Venezie”.

Come sempre, attraversando l’Alto Adige, il Trentino, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Istria e la Slovenia, abbiamo percorso i sentieri del gusto da Vipiteno a Pola, scoprendo e riscoprendo nuovi virtuosi dei fornelli, vignerons che niente hanno da invidiare ai colleghi d’oltralpe, eccellenze alimentari che il mondo ci invidia. A testimoniare, se ancora ce ne fosse bisogno, tutte le potenzialità della filiera agroalimentare che si salda con le bellezze ambientali.

Il risultato delle nostre fatiche è condensato nelle recensioni di 130 ristoranti, di una ventina di vini, di più di venti prodotti dell’industria alimentare e di una dozzina di birre. In particolare la bandiera dei ristoranti sventola sui pennoni più alti, dalle Alpi fino all’Adriatico. Gli inossidabili maestri che hanno fortemente partecipato a fondare la “Nuova Cucina Italiana” – Norbert Niederkofler (St. Hubertus di San Cassiano), Herbert Hintner (Zur Rose di Appiano), Jörg Trafoier (Kuppelrain di Castelbello), Paolo Donei (Malga Panna di Moena), Alfio Ghezzi (Locanda Margon di Trento), Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini di Verona), Davide Botta (L’Artigliere di Isola della Scala), Nicola Portinari (La Peca di Lonigo), Massimiliano Alajmo (Le Calandre di Sarmeola di Rubano), Fabrizia Meroi (Laite di Sappada), Emanuele Scarello (Agli Amici di Udine) – sono stati affiancati da un’agguerrita pattuglia di “Giovani Capitani Coraggiosi”, come a noi piace chiamarli e che anno dopo anno si arricchisce di altri talenti – come Silvia Moro dell’Hotel Aldo Moro di Montagnana, premiata come giovane emergente per il 2017 -, che rispondono ai nomi di Lorenzo Cogo (El Coq di Vicenza), Alessandro Dal Degan (La Tana Gourmet di Asiago), Alessio Longhini (Stube Gourmet di Asiago), Giuliano Baldessari (Aqua Crua di Barbarano Vicentino), Matteo Grandi (DeGusto di San Bonifacio), Oliver Piras (Aga di S. Vito di Cadore), Francesco Bruto (Undicesimo Vineria di Treviso), Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò di Dolegna del Collio) e di Francesco Baldissarutti (Perbellini di Isola Rizza).

Un patrimonio di energia e di professionalità che poche regioni possono vantare. A completare il percorso è anche la narrazione, territorio per territorio, delle produzioni tipiche, corredata dal calendario delle più importanti manifestazioni enogastronomiche in programma nel 2017. Ma l’anno che sta per compiersi ha consolidato altre importante iniziative. A partire dall’altra veste della guida, più funzionale alla velocità dei tempi moderni: il sito internet www.venezieatavola.it.

Completamente rinnovato da pochi mesi, permette di fruire di tutte le più avanzate tecnologie di geolocalizzazione per ricercare ristoranti, prodotti, vini o birre. Inoltre, la pagina Facebook “Venezie a tavola” quotidianamente rilancerà articoli e notizie, aggiornando i già numerosi follower con nuove recensioni presentati in anteprima su Cult, il settimanale online di Veneziepost.

Caposaldo inamovibile rimangono  i “Premi a Tavola con Le Venezie”. Per merito della collaborazione con alcune delle più prestigiose aziende del territorio, che ringraziamo per la sensibilità continuamente dimostrata, sono stati selezionati otto ristoranti e i loro chef, segnalati per caratteristiche specifiche d’eccellenza. Quest’anno il premio per “la cucina che onora il territorio delle Venezie” è stato assegnato a Fabrizia e Roberto Brovedani del ristorante Laite di Sappada.

Come sempre, non avremo reso giustizia a tutti ma tenteremo di farlo quotidianamente con l’aiuto di quanti ci seguono costantemente. Intanto ci auguriamo che questa guida possa offrire ai nostri lettori un panorama obiettivo della cultura enogastronomica del nostro territorio. E diventi anche l’occasione per commettere qualche peccato gola, sempre gratificando anche lo spirito. Prosit.

Luigi Costa
Settembre 2016