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Luigi Costa – Introduzione alla Guida Venezie a Tavola 2016

Questa terra speciale

 

Questa guida continua nel percorso avviato cinque anni fa che vuole raccontare la cultura, le tradizioni e i prodotti di quelle terre un tempo governate dalla Serenissima, che oggi possiamo idealmente  definire come “Le Venezie”, coprendo l’ Alto Adige, il Trentino, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’ Istria e la Slovenia. Come sempre abbiamo percorso i sentieri del gusto da Vipiteno a Pola, scoprendo e riscoprendo nuovi virtuosi dei fornelli, vignerons che niente hanno da invidiare ai colleghi d’oltralpe, eccellenze alimentari che il mondo ci invidia. A testimoniare, se ancora ce ne fosse bisogno, tutte le potenzialità della filiera agroalimentare che si salda con le bellezze ambientali. Il risultato delle nostre fatiche è condensato nelle recensioni di oltre 110 ristoranti, di una ventina di vini, una ventina di prodotti dell’industria alimentare e nella nuovissima sezione dedicata alle birre. In particolare, la bandiera dei ristoranti sventola sui pennoni più alti, dalle Alpi fino all’Adriatico. Gli inossidabili maestri che hanno fortemente partecipato a fondare la “Nuova Cucina Italiana”, Norbert Niederekofher (St. Hubertus di San Cassiano), Herbert Hintner (Zur Rose di Appiano), Jörg Trafoier (Kuppelrain di Castelbello), Paolo Donei (Malga Panna di Moena), Alfio Ghezzi (Villa Margon di Trento), Giancarlo Perbellini (Casa Perbellini di Verona), Nicola Portinari (La Peca di Lonigo), Massimiliano Alajmo (Le Calandre di Sarmeola), Fabrizia Meroi (Laite di Sappada), Emanuele Scarello (Agli Amici di Udine), sono stati affiancati da un’agguerrita pattuglia di Giovani Capitani Coraggiosi, come a noi piace chiamarli, che rispondono al nome di Lorenzo Cogo (El Coq di Marano Vicentino), Alessandro Dal Degan (La Tana di Asiago), Alessio Longhini (Stube Gourmet di Asiago), Giuliano Baldessari (Aqua Crua di Barbarano Vicentino), Matteo Grandi (de Gusto di San Bonifacio), Oliver Piras (Aga di S. Vito di Cadore), Francesco Bruto (Undicesimo Vineria di Treviso) e Antonia Klugmann (L’Argine di Vencò): un patrimonio di professionalità che poche regioni possono vantare.  A completare il percorso anche la narrazione, territorio per territorio, delle produzioni tipiche, corredata dal calendario delle più importanti manifestazioni enogastronomiche in programma nel 2016.

L’anno che sta per compiersi ha portato però altre importante novità. A Tavola con le Venezie (ora Venezie a Tavola), semplice guida cartacea, si è dotata di un’altra veste più funzionale alla velocità dei tempi moderni. Ora si presenta anche attraverso un nuovo sito internet, che permette di fruire di tutte le più avanzate tecnologie di geolocalizzazione per ricercare ristoranti, prodotti, vini o birre; inoltre, attraverso una pagina facebook che quotidianamente rilancerà articoli e notizie, aggiornando i già numerosi follower con nuove recensioni presentate in anteprima su Cult, il settimanale online di Veneziepost.

Forse, però, la novità più rilevante riguarda però gli eventi. Da quest’anno infatti la nostra sarà protagonista in numerosi avvenimenti in occasione delle principali manifestazioni enogastronomiche – a partire dal Salotto del Gusto che nasce in occasione di Gusti di Frontiera 2015 – o durante il Food Economy Tour, progetto ad hoc che sarà realizzato con VeneziePost, grazie alla collaborazione di FriulAdria.

Caposaldo inamovibile rimangono i “Premi a Tavola con Le Venezie”: grazie alla collaborazione con le più prestigiose aziende del territorio, sono stati selezionati nove ristoranti e relativi chef, segnalati per caratteristiche specifiche d’eccellenza. Ai magnifici nove si aggiungono altri tre ristoratori del Friuli, della Slovenia e dell’Istria (“Premio Gusti di Frontiera”), scelti fra tutti quelli che più si sono distinti nel mantenimento del patrimonio della memoria del territorio.

Magari non avremo reso giustizia a tutti ma tenteremo di farlo con l’aiuto di quanti ci seguono costantemente. Intanto, ci auguriamo che questa Guida possa offrire ai nostri lettori un panorama obiettivo della cultura enogastronomica del nostro territorio, oltre che l’occasione per commettere qualche peccato di gola sempre gratificando anche lo spirito. Prosit.

Luigi Costa

Settembre 2015