Home » Il Prosciutto di Sauris e l’affumicatura che profuma di bosco

Il Prosciutto di Sauris e l’affumicatura che profuma di bosco

prosciutto di suaris
wolf 049

Parlare di Sauris (enclave della Carnia dove si parla un dialetto tedesco antico) e pensare al prosciutto affumicato è un tutt’uno. Un prosciutto che ha una storia secolare, certificata dall’ottenimento della IGP (Indicazione Geografica Protetta). Il prosciutto è, tra i salumi, quello che necessita della stagionatura più lunga; ed è quello quindi che può arricchirsi di più se il microclima dell’ambiente in cui viene stagionato è particolarmente favorevole. Questo succede a Sauris e succede al Prosciutto di Sauris IGP “Wolf”. Prodotto con selezionate cosce fresche di suino nazionale, che dopo la salatura (il sale viene fatto penetrare gradualmente, massaggiando la coscia che assorbe così la quantità necessaria a una buona conservazione) vengono liberate dal sale in eccesso e inviate alle celle di affumicatura. Alla fine di questo delicato processo viene effettuata la “sugnatura” (cioè la stuccatura della parte priva di cotenna) e inizia negli appositi saloni la stagionatura: oltre dodici mesi, durante i quali i prosciutti vengono affidati alla cura particolare del clima di questa valle di alta montagna. A fine corsa, ogni prosciutto viene attentamente testato (puntato, in gergo tecnico, utilizzando l’indispensabile ossicino di cavallo). Solo se supererà il rigoroso esame qualitativo aziendale (e quelli dell’Istituto di controllo che vigila sulla corretta applicazione del disciplinare IGP) il prosciutto Wolf sarà pronto per soddisfare anche i palati più esigenti, con il suo inconfondibile profumo delicatamente aromatico e con il suo caratteristico sapore dolce, velato da una gentile nota fumé.

www.wolfsauris.it