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Il futuro della gdo è nel biologico | Zanoni: NaturaSì crescerà ancora

Oggi a Villa del Conte la nuova tappa del Food Economy Tour su “Sostenibilità, Bio e nuove tendenze”. Tra i partecipanti Roberto Zanoni, presidente di Assobio e direttore generale di EcorNaturaSì, il maggior gruppo italiano del comparto. Per il 2016 l’obiettivo è un +10-12% e 250 punti vendita

di Chiara Andreola – All’interno del comparto alimentare, una delle performance più degne di nota è quella del biologico: dopo il +14% del 2014, nel 2015 le vendite sono cresciute del 20% nella grande distribuzione organizzata, e il trend di crescita non accenna a diminuire. Il maggiore gruppo attivo in questo settore nel nostro Paese è EcorNaturaSì, nato nel 2009 dalla fusione tra la società fondata a Verona nel 1992 “ISIR-Istituto Italiano di Reforming” (diventato NaturaSì nel 1994) ed Ecor, maggior distributore all’ingrosso del comparto; e il direttore generale del gruppo e presidente di Assobio, Roberto Zanoni, sarà uno dei partecipanti all’incontro del Food Economy Tour “Sostenibilità, Bio e nuove tendenze” domani alle 18 a Villa del Conte (Padova). Una voce quindi in rappresentanza non solo dell’azienda, ma dell’intero comparto.

EcorNaturaSì, dopo aver chiuso il 2014 con un fatturato di 275,8 milioni di euro e 6,7 milioni di utile netto, ha centrato l’obiettivo di superare i 300 milioni nel 2015, arrivando a 330; e per il 2016, riferisce Zanoni, «l’obiettivo è di un +10-12%». Nei piani di sviluppo dell’azienda c’è l’apertura di nuovi punti vendita, arrivando a 250 dagli attuali 187 – tra quelli gestiti direttamente e quelli in convenzione -; nonché il potenziamento dell’e-commerce e dello sviluppo dell’area fresco, attivando anche un servizio di consegna in alcune città pilota a titolo di test. I progetti di espansione riguardano anche l’estero: oltre alla Spagna, dove già sono presenti due punti vendita, «stiamo lavorando su Slovenia, Croazia e Serbia – prosegue Zanoni – dove abbiamo acquisito una partecipazione del 25% in una catena locale».

Ed è la stessa EcorNaturaSì a suscitare l’interesse degli investitori: era assurta agli onori delle cronache nel 2014 l’entrata del patron di Diesel Renzo Rosso con il 26%, tramite la holding di famiglia Red Circle. La maggioranza – con il 38% delle quote e il 51% dei diritti di voto – rimane comunque ai fondatori della Fondazione Antroposofica Rudolf Steiner di Conegliano, mentre a mantenere il 27% è la famiglia Crespi e il 9% Giorgio Rossi Cairo. Un assetto su cui, assicura Zanoni, non sono ad oggi previste variazioni.

Zanoni conferma che «vedo una grossa espansione nella grande distribuzione, e una crescente sensibilità verso la modalità di gestione delle terra: per questo stiamo lavorando molto anche sulle aziende agricole». Tutti temi che saranno al centro del dibattito di oggi, moderato dal docente dell’università di Padova Romano Cappellari; a partecipare, oltre a Zanoni, saranno Vitaliano Fiorillo (docente SDA Bocconi School of Management e autore de Il futuro del biologico), Roberto Gardina (fondatore Quota 101), Pio Lago (titolare Azienda Agricola I Bernardi), Lucio Quaglia (amministratore delegato Molino Quaglia) e Massimo Roncon (direttore generale Agricola Grains).