Home » I golosi scrigni della Carnia

I golosi scrigni della Carnia

Carnia

È uno dei presidi golosi, quasi unico, di Slow Food del Friuli Venezia Giulia. Quando sotto l’incalzare della primavera la neve si ritira dai prati dell’alta Carnia si raccoglie sugli alpeggi un tenerissimo radicchio selvatico che impreziosisce insalate o frittate. Il nome scientifico è Cicerbita alpina, ma in questo angolo di Friuli è conosciuto come radìc di mont, o radìc dal glaz. Nelle prime settimane di maggio i pascoli ancora impregnati di acqua producono grandi quantità di radìc: germogli di un particolare colore viola, più o meno intenso secondo i terreni, e tenerissimi, grazie al freddo. La raccolta dura 15 o 20 giorni ed è controllata e regolamentata e il radìc di mont va raccolto operando una pressione con l’unghia del pollice o con un coltellino poco sotto il livello del terreno, senza estirpare la radice, che è morbida e non fa resistenza. In Carnia è tradizione conservare i radìc sott’olio, per prolungarne il consumo lungo tutto l’arco dell’anno.
I germogli del radìc di mont sono sistemati sott’olio in piccoli vasetti di vetro seguendo il procedimento classico delle conserve, che prevede una pulizia accurata dell’ortaggio dai residui di terriccio e poi la scottatura brevissima in acqua, aceto, vino bianco, sale e un poco di zucchero. Il radìc di mont è un ottimo accompagnamento per carni e salumi: in particolare per la carne salada, i prosciutti di capriolo, lo speck e il prosciutto di Sauris affumicato al ginepro. I gastronomi appassionati che visitino la bella Carnia possono trovare il radic di mont presso l’azienda agricola Luigi Faleschini di  Pontebba  (0428 91005 – 328 7633563 –faleschini@valcanale.org – azagrfaleschini.valcanale.org)  o rivolgersi ai responsabili del Presidio (cirmont@cirmont.it).