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Gubana: la schietta dolcezza delle valli del Natisone

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Come in ogni favola che si rispetti, “c’era una volta un panettiere”… È un mondo di dolcezza quello che avvolge la storia della famiglia Vogrig. Un percorso che parte da solide radici, quando Attilio e sua moglie Matilde, madre della ricetta della Gubana Vogrig, negli anni ’50 producevano pane e Gubane nel piccolo paese di Clodig, un paradiso incontaminato nel Nord Est d’Italia. Oggi come allora la ricetta rispetta rigorosamente i dettami della tradizione: gli ingredienti, i lenti tempi di lavorazione e i gesti ancora manuali. La Gubana rispecchia profondamente il territorio dove è nata, le verdi valli che il fiume Natisone attraversa creando un paesaggio di singolare bellezza. Fatta di pasta dolce lievitata, avvolta a mano su se stessa fino a prendere la tipica forma a chiocciola, racchiude al suo interno un ricco ripieno di nocciole tritate, noci, uvetta, pinoli. In totale 19 ingredienti amalgamati con antica sapienza. Tre sono i giorni necessari per la preparazione, poi la lievitazione fino a raggiungimento del volume classico e quindi cotta in forno a temperatura moderata per circa cinquanta minuti. Assolutamente priva di coloranti e conservanti mantiene inalterate fragranza e bontà per mesi, se conservata in luogo fresco e asciutto. È il dolce simbolo del Friuli, il regalo per augurare prosperità e ricchezze. Buone feste.

www.gubana.it