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Altissimo | Casin del Gamba

Casin del Gamba

Casin del Gamba

 Via Roccolo Pizzati, 1 – Altissimo (VI)
0444687709, 3277776288 |  www.casindelgamba.it  info@casindelgamba.eu
 Turno di chiusura: domenica sera, lunedì e martedì a mezzogiorno – Ferie: variabili a gennaio e ad agosto
 Carte di credito: tutte   

Antonio in cucina continua a perfezionare e a inventare cose nuove e sempre più buone. Il piccione in due cotture con petto rosa e coscetta ben cotta, mousse dei suoi fegatini e foie gras su crostone e spugnola conica ripiena di piselli è un vero inno alla gola…

È un’avventura d’amore insieme a una infinita passione per l’accoglienza, quella che la famiglia Dal Lago ha intrapreso ormai quarant’anni fa in questo eremo del gusto ad Altissimo. E la luce della cucina, anziché affievolirsi sugli allori dell’esperienza, non finisce di stupire, illuminando un percorso gastronomico di grande impatto. Daria a sovrintendere la sala e un sempre più brillante Luca alle prese con una carta dei vini intelligente e con ricarichi da encomio, sanno bene come coccolare l’ospite tra un piatto e l’altro. Antonio in cucina, dal canto suo, mai pago, continua a perfezionare e a inventare cose nuove e sempre più buone bilanciando perfettamente tecnica sapiente e ricerca che non snatura la tradizione. Allora si può iniziare con le “dieci e più” crudità di primavera: prugnoli, erbe e fiori spontanei con asparagi, strac di bufala e salsa di lattuga in una squillante fantasia di colori e sapori vegetali che donano al palato una splendida freschezza. Tra i primi sono elegantissimi i ravioli ripieni di asparagi bianchi con salsa di ortiche e spugnole. Non da meno le trenette di Gragnano al pesto di tarassaco con mandorle e Altissimo mezzano. Il piccione in due cotture con petto rosa e coscetta ben cotta, mousse dei suoi fegatini e foie gras su crostone e spugnola conica ripiena di piselli è un vero inno alla gola. Ancora, la seducente morbidezza del medaglione di vitello con crema di topinambur, mandorla e tartufo nero dei colli Berici. Da non perdere i dolci, uno tra tutti l’abbraccio di melissa con tortino al cioccolato, noci e ciliegie con fiordilatte freddo al pistacchio e pepe di Sarawak. Per il ricco menu degustazione vanno messi in conto 85 euro, sugli 80 per chi vuole andare alla carta.

Come arrivare. Sia percorrendo la statale che collega Vicenza a Verona sia percorrendo la A4, arrivati a Montecchio Maggiore imboccare la circonvallazione in direzione di Valdagno. Alle porte della cittadina tessile tenere la sinistra verso Castelvecchio e salire per circa 8 chilometri. I cartelli segnaletici vi guideranno.