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Il magico cocktail che conquista il mondo

Bellini

Il Bellini di cui stiamo parlando è nato nel 1988 da una geniale intuizione di Luciano Canella: produrre e mettere in bottiglia il raffinato cocktail veneziano. Tutto nella cantina di famiglia, affinché un mito diventasse facilmente accessibile a tutti. Ma questa bella storia italiana (veneziana) ha radici antiche. Tutto comincia nel 1947, quando l’Italia cercava di rialzare la testa dopo un conflitto devastante, facendo ricorso a ogni idea, a ogni energia nascosta o sopita.

Una sorgente di questa energia che ha risollevato il Paese era anche nascosta in una piccola osteria di San Donà di Piave dove il giovane Luciano Canella dimostrò subito le innate capacità imprenditoriali dando lustro all’osteria ma, soprattutto, intuendo la potenzialità del vino spumante e non solo. 1947, 1952, 1958, 1962, 1964: i traguardi fondamentali della famiglia. Fino al 1988, anno che segnò la nascita del Bellini Canella. E fu la gloria. La ricetta classica è questa: due parti di spumante e una parte di polpa di pesche bianche. Quest’ultime sono l’ingrediente principale del Bellini e vengono coltivate direttamente da Canella nella campagna veneziana e lasciate maturare sulla pianta per ottenere la massima concentrazione di profumi e di zuccheri. Solo allora vengono raccolte a mano e spremute per ottenere la polpa che va mescolata allo spumante. Poche gocce di succo di lampone donano poi il caratteristico colore rosa. Non vengono aggiunti aromi e zuccheri. Per questo il Bellini Canella ha un gusto unico e inconfondibile, un basso grado alcolico, poche calorie e non contiene glutine. Un processo termico all’avanguardia garantisce una conservazione del Bellini in bottiglia di un anno e mezzo, mantenendo così a lungo il profumo e il sapore della pesca fresca. Prosit.

www.canellaspa.comwww.bellinicanella.com