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Amaro Leopoldo: tradizione antica e scienza moderna

“Non dimenticare il nostro passato vuol dire saper costruire il nostro futuro”. E’ il credo della Farmacia Lazzarin  che testimonia, con il suo amaro Leopoldo, che l’arte antica della liquoristica in quel di Padova non è scomparsa, ma scrive ancora pagine di storia. Storia che inizia con le drogherie padovane che producevano liquori anche a carattere terapeutico; basta ricordare la drogheria di Giovanni Battista Pezziol, in piazza Cavour, aperta nel 1840 e specializzata in prodotti dolciari ed in particolare torrone.

Per non buttare via i tuorli, Pezziol si avventurò nella produzione di uno zabajone denominato “Zabajone delle Benedettine” che noi conosciamo ancora oggi con il nome di Vov. Passa un secolo e la stessa famiglia produce il famosissimo Cynar, a base di estratto di carciofo ed altre 19 erbe. L’Amaro Leopoldo invece è frutto della conoscenza e passione del dott. Lazzarin grazie al quale riprende vigore l’antica arte delle spezierie padovane. E nasce quasi per caso. Galeotto fu un trasloco quando, tra scatoloni e cassetti, ricomparvero vecchi testi di studio di papà Leopoldo, ricchi di preziose dottrine e di antiche ricette di digestivi, tutte vergate a mano. Ed ecco che una di queste ricette viene contestualizzata con la preziosa collaborazione di una distilleria artigianale con 178 anni di esperienza alle spalle, la Fratelli Brunello di Montegalda,  calibrando la quantità di piante officinali e spezie e integrandola con la papaya e ananas. Un elisir digestivo che allieta anche i palati. Ma la formula resta un segreto.

Custodito a Veggiano. (www.farmacialazzarin.it)